Sono seduto sul tappeto. Come ogni domenica pomeriggio, a Romena. Raccolgo le gambe con le mani. Guardo l’altare, la luce dei lumi, l’icona. Gigi si siede sul gradino, rosso in faccia. E parla. E tu senti che quelle parole ti arrivano addosso, sì proprio a te, a te fra tutti, a te come a tutti. Tutto questo un libro non lo può raccontare. E infatti questo libro non si legge. Lo si ascolta. Perché Gigi non scrive, parla, e quando parla è lì, accanto all’icona. Forse ciascuno di voi questo libro lo ha già letto. Perché Gigi lo ha scritto involontariamente ogni domenica, in questi dieci anni. Ci sono le sue riflessioni, le sue idee sui grandi temi della vita, c’è Gesù e il suo modo di amarlo. C’è il cammino della nostra fraternità. C’è Romena. Una Romena messa per scritto, nero su bianco, perché ogni giorno ciascuno di voi possa ritrovarla.
Massimo Orlandi
Tratto da www.romena.it
A venti anni dalla morte la fraternità di Romena ricorda una degli spiriti religiosi più affascinanti e innovativi del secolo appena concluso: Giovanni Vannucci. Al monaco, protagonista degli anni del rinascimento spirituale fiorentino con David Turoldo e fondatore della fraternità delle Stinche, nel Chianti, è dedicato il libro, Giovanni Vannucci custode della luce, con il quale la Fraternità prosegue la sua collana dedicata alle grande figure della spiritualità, aperta un anno fa dalla pubblicazione di un’opera dedicata all’Abbé Pierre.
Tratto da www.romena.it